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L’Italia dei “mammoni”: Il progetto Koinoikia per aiutare i ragazzi ad emanciparsi.

Aggiornamento: mar 26

In Italia permane il problema dei “mammoni”, ragazzi che non lasciano il nido dei propri genitori. In tale contesto si inserisce il progetto di Koinoikia rivolto ai giovani per aiutarli ad emanciparsi dalla propria famiglia.





“Mammoni” europei, l’Italia sul podio

Un problema che affligge l’Italia è quello dei cosiddetti “mammoni”, ossia ragazzi tra i 18 e i 30 anni che non riescono a lasciare il nido familiare. Un clichè culturale che però sarebbe sostenuto anche da una ricerca condotta da Eurostat: sulla base dei dati del 2019, gli italiani, infatti, rimarrebbero a casa in media fino ai trent’anni, contro invece i diciassette degli svedesi. In questa particolare classifica solo croati e slovacchi avrebbero più remore nel lasciare il nucleo familiare. Motivi culturali ed economici rallenterebbero questa decisione. Infatti i dati più elevati risiederebbero nei paesi europei cosiddetti mediterranei. Il movente però maggiormente incisivo sarebbe quello economico aggravato dall’incombere della pandemia legata al dilagare del Covid-19.


La soluzione: il progetto di Koinoikia

In questa prospettiva si inserisce il progetto di Koinoikia, in greco “casa comune”, finanziato da Amici di Giorgio Onlus. Una proposta di vita comunitaria rivolta a persone tra i 19 e i 35 anni che mira ad emancipare i ragazzi. I giovani condividono l’abitazione con altri che vogliono slegarsi dal proprio nucleo familiare. L’affitto contenuto e l’aiuto fornito da Elpis, progetto nato in seno all’impresa sociale Sophia, nel trovare un lavoro di sostentamento permettono ed hanno permesso a tanti di andar via di casa.



Le ragioni: dalla responsabilizzazione ad una maggiore libertà

La proposta è sempre stata a cuore alla Onlus. In primo luogo perché permette a chi ha bisogno di un alloggio di trovare una sistemazione ad un costo sostenibile e contenuto. Inoltre responsabilizza i ragazzi che devono provvedere autonomamente, nei limiti, a tutto: dalla cura della casa fino alla spesa. Una tappa intermedia necessaria nella propria crescita personale che rende meno traumatico l’andar poi a vivere da soli. Anche la relazionalità diventa uno strumento di sviluppo importante consentendo ai ragazzi di costruire legami paritari autentici abituandoli anche a confrontarsi con altri individui ed idee. Tutto questo è reso possibile dall’aiuto concreto fornito da Amici di Giorgio Onlus che, soprattutto nel periodo della pandemia, ha sostenuto i ragazzi economicamente permettendogli di continuare l’esperienza formativa.


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